LA GRANDE MUSICA è onlive

 

 

 

 

U
X
Sezioni

SEZIONI



Le parole e le idee di






SPETTACOLI

LIBRI

DISCHI



 

GazLab Edizioni
è un marchio
Cassagest s.r.l

 


 

 

Periodico Telematico
Registrato al Tribunale di Roma
n. 17/2022 il 10/02/2022

 

Direttore Responsabile
Paola Molfino

 

 


CONTACT

Via del Commercio 36
00154 Roma

(+39) 06.54.09.344
redazione@musicpaper.it

PUBBLICITÀ

adv@musicpaper.it

SEGUICI

SEZIONI

Donizetti Opera 2022

Donizetti Opera 2022

L’ottava edizione del festival internazionale dedicato a Gaetano Donizetti è partita. Sino al 4 dicembre, a Bergamo, il direttore artistico Francesco Micheli propone tre opere: “La favorite”, “Chiara e Serafina” (titolo scelto per il progetto #Donizetti200) e “L’Aio nell’imbarazzo”, fra star internazionali della lirica e voci emergenti.

A Lodi nel segno di Orfeo

A Lodi nel segno di Orfeo

Sta per iniziare la “Orfeo Week”, promossa dal controtenore Raffaele Pe e il suo ensemble La Lira di Orfeo. Nei luoghi più suggestivi della città di Lodi, dal 20 al 27 novembre, concerti, talk, laboratori, happening e masterclass per un dialogo fra passato e presente, attraverso musica, recitazione, poesia e danza.

Musica in movimento a Roma

Musica in movimento a Roma

Per la LIX edizione del Festival “Nuova Consonanza”, in programma dal 13 novembre al 18 dicembre, oltre 40 prime esecuzioni assolute esplorano i nuovi sentieri della musica. Non solo concerti, ma anche workshop e seminari, presentazioni di novità discografiche e il Concorso Franco Evangelisti.

Glocal palco globale

Glocal palco globale

Il Glocal Piano Project porta online 110 concorrenti del Concorso Busoni e offre a un pubblico sempre più globale la possibilità di seguirli e sostenerli. Non una preselezione, ma un palco globale per offrire visibilità e crescita professionale. Il direttore artistico del Busoni, Peter Kainrath, illustra perché formazione, innovazione e creatività sono al centro della progettualità del Concorso e dei Festival bolzanini.

Ravenna in Concerto per Roberto Masotti

Ravenna in Concerto per Roberto Masotti

Il 20 novembre, dalle 18 a mezzanotte, il Teatro Alighieri di Ravenna – la città dove era nato – riunisce tanti dei musicisti che il grande fotografo scomparso lo scorso 25 aprile ha incontrato, conosciuto, ascoltato, fotografato. 30 artisti, da Enrico Rava a Giovanni Sollima.

Tornando a Bach (con Passione)

Tornando a Bach (con Passione)

La Passione secondo Matteo offerta alla settima edizione del festival Back to Bach di Torino rappresenta l’apice di un cammino pluriennale iniziato in seno all’Accademia Maghini, a sua volta sviluppo della pluriennale attività del Coro Maghini. Un desiderio di ritorno a Bach e di ritorno alle fonti della musica, che vede in Torino il suo centro propulsore, con una diffusione territoriale che supera il Piemonte e le sue province.

Mi ha voluto Bayreuth. Storia di Oksana

Mi ha voluto Bayreuth. Storia di Oksana

Si definisce “direttrice” d’orchestra, senza esitazioni. Oksana Lyniv, 44 anni – dopo tante esperienze importanti (è stata anche assistente di Kirill Petrenko) – ha inanellato una serie di primati al femminile: prima donna nella storia chiamata a dirigere un’opera di Wagner al mitico Festival di Bayreuth e prima donna direttore musicale di una fondazione lirica italiana: il Teatro Comunale di Bologna. Tutte vittorie al merito conquistate sul podio. E nell’ultimo anno è diventata anche simbolo della resistenza dei musicisti ucraini, come lei, alla guerra e ai suoi orrori. Anche riuscendo a portare in giro per l’Europa i ragazzi della “sua” Youth Symphony Orchestra of Ukraine
Lei a Music Paper si racconta così.

Il mio suono oltre il buio e i cancelli

Il mio suono oltre il buio e i cancelli

Il 2 e il 4 novembre al Teatro Alfieri di Torino e alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, si tiene il “Blind Date. Concerto al buio”, organizzato da CBM Italia. Due eventi di cui è protagonista Cesare Picco, pianista, compositore, arrangiatore. Da anni Picco, con questa performance unica nel suo genere, collabora con l’organizzazione umanitaria che cura la cecità di bambini e adulti in nove paesi del Sud del mondo. Un’esperienza sensoriale oltre che musicale, dal valore simbolico ed evocativo. Music Paper lo ha incontrato alla vigilia dei due concerti che segnano il ritorno del Blnd Date dopo lo stop imposto dalla pandemia. È stata l’occasione, come sempre accade con Picco per parlare anche di molto altro: di buio e di luce, di interpretazione e improvvisazione, di Bach e clavicordi, di suono e natura.

La mia stella è la mia verità

La mia stella è la mia verità

Vitali Alekseenok, direttore d’orchestra, 31 anni, Kapellmeister della Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf, una carriera in ascesa dopo la vittoria al Concorso “Arturo Toscanini” di Parma, ha debuttato pochi giorni fa al Teatro alla Scala con “Il Piccolo Principe” del compositore Pierangelo Valtinoni. Bielorusso, giovane uomo del suo tempo e artista politicamente impegnato, direttore artistico del Festival di Kharkiv nell’Ucraina in guerra, Alekseenok si batte ogni giorno con convinzione e coraggio per libertà e democrazia, in tempi in cui ogni possibile armonia è messa a repentaglio. La sua visione per il futuro? Continuare a crescere e migliorarsi, dedicandosi al repertorio operistico.

Una Biblioteca che suona

Una Biblioteca che suona

Un tesoro di conoscenza che affonda le radici nel passato, dialoga col presente ed è proiettato nel futuro. La straordinaria biblioteca del grande direttore d’orchestra, clavicembalista e organista olandese Ton Koopman è stata acquistata nel 2020 dall’Orpheus Instituut di Ghent, in Belgio. Fondato nel 1996, questo istituto è un punto di riferimento internazionale che ha come focus la ricerca artistica in musica. Diretto da Peter Dejans, è formato da una squadra di ricercatori-musicisti e ospita progetti inter-universitari e collaborazioni con vari conservatori e università in tutta Europa. Si tratta quindi di una biblioteca di lavoro, con una ricchezza di letteratura e partiture pensate per gli interpreti.

Russian Choral Sound

Russian Choral Sound

Nel 2019 la Hbo ha prodotto una miniserie intitolata Chernobyl che ricostruisce, alla maniera di un romanzo giallo, le cause del più grave incidente nucleare della storia. Alla fine dell’ultima puntata scorrono sullo schermo i volti di quei personaggi che fino a poco prima avevamo visto interpretati da Stellan Skarsgård o da Emily Watson. È il classico momento del “come andò a finire”… La severità di questo epilogo è accompagnata da un coro che intona Vichnaya pamiat’ (In eterna memoria, in ucraino), canto funebre di tradizione ortodossa assimilabile al nostro requiem. Ascoltandolo, sembra di assistere all’adattamento in un linguaggio musicale contemporaneo di una melodia ancestrale scandita nei secoli da innumerevoli labbra.

Per amore di Maria

Per amore di Maria

Nel marzo di due anni fa, in pieno lockdown, due foto fecero il giro del mondo: ritraevano Papa Francesco. Nella prima, camminava in una via del Corso deserta e nella seconda era ritratto nella Cappella Paolina della Basilica di Santa Maria Maggiore. Era voluto uscire a sorpresa dal Vaticano per andare a pregare per la fine della pandemia in due luoghi speciali. Il primo è la Chiesa di San Marcello al Corso, dove si trova un Crocefisso che secondo la tradizione salvò i romani dalla peste. La seconda è la “Salus populi romani”, la protettrice della Città Eterna, l’icona mariana più importante del mondo. Papa Paolo V la collocò al centro della Cappella Paolina, dove egli è sepolto. Pochi sanno però che questo luogo di devozione ebbe da subito una formazione musicale stabile.

#Reviews
Spettacoli - Libri - Dischi

Per Don Carlo grandi voci la dedizione di Valčuha e un’enigmatica regia

Da tempo non si sentiva una compagnia di canto così buona come quella scritturata dal Teatro San Carlo di Napoli per il Don Carlo inaugurale nella versione in cinque atti. La regia di Claus Guth ha …

L’universo musicale di Bach

Christoph Wolff / Il Saggiatore pagg. 525, € 65 Christoph Wolff è notoriamente uno dei più accreditati studiosi della vita e dell’opera di Johann Sebastian Bach. Con la traduzione di Patrizia Rebulla ed Elli Stern, e la …

Beethoven: The Symphonies

La nuova integrale delle Sinfonie beethoveniane dirette da Yannick Nézet-Séguin si propone di svelare un percorso inedito nella genesi e nel processo creativo del compositore di Bonn, attraverso l’adozione della New Beethoven Complete Edition pubblicata …

INTERVISTE

Imprevedibili armonie

Imprevedibili armonie

Una storia di irresistibile fascino concertata con travolgente passione. Una storia che ci parla di attenzioni rivolte al passato e sguardi proiettati verso il futuro, di radici italiane e slanci europei. Una storia che inizia nel cuore barocco di Roma e che si ispira al pio condottiero che la fondò. Stefano Montanari, alla guida della “Enea Barock Orchestra”, è protagonista a Innsbruck della prima esecuzione in tempi moderni di “Astarto”, l’opera che consacrò l’arrivo di Bononcini e il debutto del castrato Senesino a Londra. Musica che dopo 300 anni non smette di sorprendere e affascinare.
Music Paper ha intervistato Montanari alla vigilia della “prima”. Un’occasione di incontro e confronto con il direttore e violinista, sulle tracce della musica di Bononcini.

Connessioni e narrazioni

Connessioni e narrazioni

Si definisce compositrice e storyteller. Hannah Kendall (Hindemith-Preis 2022) parla di sé, del suo nuovo lavoro Nexus, eseguito in prima mondiale in Italia al Bolzano Festival Bozen, racconta i “nessi” fondamentali della sua estetica compositiva. E da cittadina del Regno Unito dice la sua anche sugli effetti artistici della “Brexit”. Cresciuta a Wembley, il nonno musicista jazz, un eccezionale interesse per le arti creative, 38 anni, Hannah guarda oltre i confini della composizione. Mettere in crisi la tradizione occidentale attraverso il dialogo con altre culture musicali, l’intreccio di storie connesse ma disarmoniche e l’ispirazione ad altre forme artistiche è oggi il suo imperativo categorico, quale appare nei suoi ultimi lavori…

Un (melo)dramma di alterità e riscatto

Un (melo)dramma di alterità e riscatto

Il melodramma è metafora della vita. Nelle sue storie rivive la realtà anche quando sono ambientate in un tempo lontanissimo o, mediate dai grandi miti, in mondi epici e leggendari. Saperle raccontare, farne occasione di riflessione e di apprendimento richiede una profonda capacità analitica e introspettiva, peculiarità che il teatro musicale esige, sempre… Fra i registi che hanno saputo conquistarsi un posto nella scena internazionale c’è Rosetta Cucchi. Pesarese, la sua collaborazione con il Rossini Opera Festival è iniziata nel 1997, proseguendo con costanza negli anni. Per il ROF n.43 firma dall’11 agosto una nuova produzione di “Otello” diretta da Yves Abel alla guida dell’Orchestra Rai e di un cast di primo livello capitanato da Enea Scala ed Eleonora Buratto. Music Paper l’ha incontrata a poche ore dalla “prima”.

L’opera non è vecchia

L’opera non è vecchia

Teresa Iervolino, mezzosoprano, 33 anni e una carriera diventata ormai internazionale. Ha da poco debuttato al Liceu di Barcellona come Adalgisa in Norma. Ama il “barock” perché in realtà è “contemporaneo” e le eroine del melodramma perché sono donne (o ragazze) come lei. Per la Iervolino l’opera non è vecchia. Anzi, tutt’altro. Molto dipende dal modo in cui gli interpreti affrontano i capolavori: dalla capacità di trasmettere al pubblico in modo efficace ciò che si narra in scena. 
Music Paper l’ha incontrata e l’ha fatta parlare un po’ di sé.

Un Clavicembalo ben colorato

Un Clavicembalo ben colorato

Il primo ricordo musicale di Julien Libeer, pianista belga classe 1987, è legato al famoso documentario sulla registrazione di West Side Story di Leonard Bernstein. Il pianoforte, avvicinato all’età di sei anni, è presto divenuto il compagno fedele per esprimere un amore per la musica coltivato tanto nell’opera, quanto nel repertorio sinfonico, cameristico e infine pianistico. Oltre ai concerti, ha ideato e collaborato a progetti radicati nell’idea che la musica, ben oltre il suo valore estetico, può essere una forza di cambiamento per chiunque voglia ascoltare. Abbiamo incontrato Julien, ospite di MIPFA, al termine di una masterclass e un apprezzatissimo concerto nella cornice incantata di Villa Medici Giulini.

Il mio pianoforte per unire i popoli

Il mio pianoforte per unire i popoli

Emanuele Arciuli e il suo modo speciale di essere pianista. I compositori contemporanei, le variazioni sul “Pueblo Unido” dell’amico Frederic Rzewski, la musica “made in Usa” che per lui è anche quella dei nativi americani. Un artista per il quale fare musica è anche un’opera di testimonianza. Arciuli è tra i più importanti e apprezzati interpreti di musica contemporanea della scena musicale internazionale. Lo studio e la costante divulgazione della musica del nostro tempo lo ha portato a suonare nei più importanti teatri, per le istituzioni concertistiche più prestigiose nonché con le più grandi orchestre del mondo. Docente di pianoforte al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, Arciuli da qualche anno tiene un corso di pianoforte contemporaneo all’Accademia di Pinerolo e masterclass negli Stati Uniti.

Il liuto superstar di Johann Sebastian è donna

Il liuto superstar di Johann Sebastian è donna

Chi l’avrebbe mai detto, che la musica per liuto di Johann Sebastian Bach potesse diventare un successo su YouTube. Le registrazioni di Evangelina Mascardi hanno sbaragliato le aspettative. Argentina di nascita (Buenos Aires, 1977) è da molti anni in Europa, prima in Svizzera dove studiò liuto con Hopkinson Smith, poi in Italia. Continuista con grandi direttori ed ensemble da Jordi Savall e l’Hespèrion XXI, Giovanni Antonini e Il Giardino Armonico a Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker, Gardiner e la Monteverdi Orchestra, oggi Evangelina Mascardi si dedica però soprattutto all’attività da solista. Le abbiamo chiesto come è andata con YouTube. “L’integrale per liuto online ha oltre 5 milioni di visualizzazioni. La Partita BWV 997 ne ha 3,6 milioni”, spiega.

Volevo solo suonare l’arpa

Volevo solo suonare l’arpa

Claudia Lucia Lamanna è l’arpista più brava del mondo. Il 31 marzo scorso la ventiseienne di Noci, in provincia di Bari, ha vinto il primo premio al 21st International Harp Contest in Israel, la più prestigiosa competizione per arpa al mondo. Dagli studi compiuti al Conservatorio Nino Rota di Monopoli a questo importante riconoscimento internazionale, il percorso artistico della giovane arpista è stato un continuo crescendo con affermazioni in oltre trenta competizioni ed esperienze formative di altissimo livello…
Ci ha raccontato del concorso, dei suoi studi musicali, delle tappe importanti che hanno già segnato il suo cammino artistico e dei progetti futuri.

Ottavio Dantone emozioni senza tempo

Ottavio Dantone emozioni senza tempo

Straordinario clavicembalista e direttore, Ottavio Dantone dal 1996 è il vulcanico leader della Accademia Bizantina, uno fra gli ensemble specializzati nella prassi storicamente informata che riscuote maggior successo di pubblico e critica a livello internazionale. Oltre 25 anni di grande musica, spaziando con disinvoltura da Bach a Schumann, da Frescobaldi a Beethoven, da Vivaldi a Mendelssohn. Da sempre la sua mission è stata quella di avvicinare il pubblico di oggi al repertorio del passato, puntando a emozionare l’ascoltatore.

Dentro il giardino di Gloria Campaner

Dentro il giardino di Gloria Campaner

Gloria Campaner è una delle pianiste più interessanti e versatili della nostra scena musicale. La sua personalità ricca di sfumature l’ha portata a interessarsi di musica a tutto tondo, alla scoperta di quella trasversalità che lega l’arte dei suoni a diversi campi del sapere. Il suo temperamento carismatico piace molto ai giovani; a loro parla di musica, di sogni e aspirazioni artistiche, accompagnandoli con empatia in un percorso introspettivo che rivela possibilità di cambiamento e crescita di cui non si ha consapevolezza. Originale, e innovativo allo stesso tempo, è C# / SeeSharp il suo laboratorio educativo e formativo, dedicato ai giovani musicisti.